
Da Wikipedia
Pop art è il nome di una corrente artistica della seconda metà del XX secolo.
La Pop Art è una delle più importanti correnti artistiche del dopoguerra. Esordisce in Gran Bretagna alla fine degli anni '50, ma si sviluppa soprattutto negli USA a partire dagli anni '60, estendendo la sua influenza in tutto il mondo occidentale.
Questa nuova forma d’arte popolare (pop è infatti l’abbreviazione dell'inglese popular, popolare) è in netta contrapposizione con l’eccessivo intellettualismo dell’Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi.
L’appellativo "popolare" deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. E poiché la massa non ha volto, l’arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di individui.
In un mondo dominato dal consumo, la Pop art respinge l'espressione dell'interiorità e dell'istintività e guarda, invece, al mondo esterno, al complesso di stimoli visivi che circondano l'uomo contemporaneo: il cosiddetto "folclore urbano". È infatti un'arte aperta alle forme più popolari di comunicazione: i fumetti, la pubblicità, i quadri riprodotti in serie. Il fatto di voler mettere sulla tela o in scultura oggetti quotidiani elevandoli a manifestazione artistica si può idealmente collegare al movimento svizzero Dada, ma completamente spogliato da quella carica anarchica e provocatoria.
La critica alla società dei consumi, degli hamburger, delle auto, dei fumetti si trasforma presto in merce, in oggetto che si pone sul mercato (dell'arte) completamente calato nella logica mercantile. Ciò nonostante gli artisti che hanno fatto parte di questo movimento hanno avuto un ruolo rivoluzionario introducendo nella loro produzione l'uso di strumenti e mezzi non tradizionali della pittura, come il collage, la fotografia, il cinema, il video.
La sfrontata mercificazione dell’uomo moderno, l’ossessivo martellamento pubblicitario, il consumismo eletto a sistema di vita, il fumetto quale unico, residuo veicolo di comunicazione scritta, sono i fenomeni dai quali gli artisti pop attingono le loro motivazioni. In altre parole, la Pop Art attinge i propri soggetti dall’universo del quotidiano – in specie della società americana – e fonda la propria comprensibilità sul fatto che quei soggetti sono per tutti assolutamente noti e riconoscibili.
Con sfumature diverse, gli artisti riprendono le immagini dei mezzi di comunicazione di massa, del mondo del cinema e dell'intrattenimento, della pubblicità. La Pop Art infatti usa il medesimo linguaggio della pubblicità e risulta dunque perfettamente omogenea alla società dei consumi che l’ha prodotta. L’artista, di conseguenza, non trova più spazio per alcuna esperienza soggettiva e ciò lo configura quale puro manipolatore di immagini, oggetti e simboli già fabbricati a scopo industriale, pubblicitario o economico. Questi oggetti, riprodotti attraverso la scultura e la pittura, sono completamente spersonalizzati.
Nelle mani di un artista pop le immagini della strada si trasformano nelle immagini "ben fatte" dell'arte colta. I temi raffigurati sono estremamente vari: prodotti di largo consumo, oggetti di uso comune, personaggi del cinema e della televisione, immagini dei cartelloni pubblicitari, insegne, foto di giornali.
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Gianni Nappa
Fatta questa premessa, si evince come nella pop art il riferimento ai miti contemporanei sia una delle costanti per gli artisti anglosassoni, mentre per gli italiani con la stagione romana si afferma un istintivo senso della sperimentazione per loghi in Schifano, una ricerca per immagini cinematografiche per Rotella e un rimando storico sacrale per Tano Festa.
Gli epigoni ultimi come Nespolo, rielaborano il cromatismo mediterraneo, aprendo la strada ad altri artisti come Donzelli che giocano sull'humor e sui miti pittorici del secolo XX.
Beatrice Feo artista palermitana, capovolge il senso del mito e prende spunto da personaggi e miti della storia mondiale per farne oggetti comuni che siano di massa, non per la riproducibilità ma per l'impatto con una società disabituata alla sua radice, cultura e storia profonda.
Ecco che i re, le regine, i poeti, le eroine, le figure leggendarie appaiono come soluzione alle carenze di comprensibilità del sistema arte contemporaneo e pongono la doppia questione della riproducibilità in forma unica e non industriale per una committenza poco popolare ma attenta e colta che sani il bisogno di una comprensione per tutti attraverso le immagini e riesca anche a far conciliare le nuove sperimentazioni artistiche pittoriche con la richiesta del mercato internazionale che paiono orientate solo alle grandi installazioni istituzionali e museali.
La riaffermazione attraverso il POPBAROCCO della vitalità dell'arte italiana e mediterranea con peculiarità che la differenziano nel panorama mondiale per l'istintiva memoria culturale, per la cromia forte e passionale e per il barocco come senso di appartenenza ad un popolo che è lumi, scienza, innovazione in un contesto difficile e contraddittorio, il SUD.
Beatrice Feo condensa nel suo lavoro appassionato, i valori e le ansie del meridione d'Italia, ma afferma anche la grande sacrale predisposizione a distribuire il sapere come forma di comprensione di massa attraverso le opere d'arte da sempre veicolo di primo impatto emozionale, come insegna la chiesa.
21 commenti:
Complimenti per questa geniale idea, ma mi sembra che non interessi a nessuno dato che non trovo commenti da nessuna parte delle decine di siti che state riempiendo con questa pseudo comunicazione.
Mi date l'impressione di un gruppo di disperati o.....
Complimenti all'anonimo che non ha il coraggio di presentarsi con il nome per fare quello che tutti i naviganti fanno, cioè esprimere idee, iniziative, e quant'altro in forma libera ed aperta alla libera fruizione. Forse proprio perché l'idea è geniale nessuno riesce a cogliere l'esigenza che questa idea porta a tutti, il riavvicinare l'arte meridionale e italiana ad un ruolo giusto di comprensione per tutti e non essere ancora provincia nel mercato globale che tutti fanno finta di capire e che nessuno può toccare perché le chiavi sono altrove.
Penso che l'attenzione che la gente da ai blog é pari a quella di quando si legge il quotidiano, si guardano le figure e si legge il gossip (ovviamente non tutti, per fortuna) ed é per questo che siamo disperati.
All'anonimo vorrei anche dire che se ha visto e letto tutti i blog che sono stati aperti vuol dire che l'idea lo ha interessato, se poi guarda i blog solo per vedere se ci sono commenti (e non è il solo mezzo per stabilire l'interesse di una notizia), allora quando avrà fatto commenti sull'idea nel merito sarò contento di rispondere in altro modo.
Forse non avete capito tu e la tua amica( che manovra le sue partecipazioni a collettive facendo credere di avere partecipato addirittura a due biennali di Venezia) che ci sono persone che sanno, conoscono e si informano.
Se volessi ti potrei raccontare in privato "vita morte e miracoli"della tua amica pittrice, con prove alla mano; non sono uno che scive sui blog solo per offendere.
In questo caso mi sento terribilmente offeso io per le menzogne che si vogliono far passare per verità.
Fin quando non si esce dall'anonimato per me si è ommenicchi!!!
Tutto quello che si asserisce é pari a zero come il valore di chi lo asserisce senza qualificarsi.
L'artista in questione non é amica mia ma solo una artista che trovo interessante per le sue opere visto che non la conosco di persona e più che preoccuparmi della vita che fa, mi preoccupo delle opere che produce.
Rieccolo! il perseguitare folle di Beatrice...Si legge tutti i suoi siti,si informa,inventa,mstifica,disturba i suoi curatoti,diffama.Poverino! Avrà certamente qualche problema psicologico e piu' di occuparsi delle persone che ruotano attorno alla sua ossessione per l'artista in questione e addirittura sulla sua vita privata dovrebbe seriamente preoccuparsi della sua salute mentale e dei suoi affari in gallery....
La polizia postale sta indagando e anche se la persona in questione non si firma ,lo fà attraverso la sua proverbiale cattiveria e meschinità conosciuta e riconosciuta da molti nella città in cui opera.
Dico soltanto che presto uscirà fuori il suo nome e questa volta si, con prove alla mano ,allora per lui si profileranno veramente momenti amari.
Consiglio quindi vivamnete a questa persona visto l'odio che dimostra per l'artista,di documentarsi bene prima di scrivere eresie,oppure semplicemente di evitare di "sentirsi offeso" e continuare semplicemente a non curarsi degli affari degli altri.
Per quanto riguarda la partecipazione in Biennale che spesso la persona in questione strumentalizza,non avendo altro,l'artista stessa ha rettificato la nostizia su siti d'arte precisando che l'evento è stato un evento collaterale all'interno della Biennale di Venezia (Faccia Lei,la mostra all'arsenale novissimo) dui cui si hanno decine di prove della partecipazione dell'artista a questa,che viene inserita anche nel sito degli artisti partecipanti alla Biennale 2007
http://www.teknemedia.net/pagine-gialle/fiere/biennale_venezia/dettaglio-mostra/23333.html
Per quanto riguarda Daverio Beatrice Feo è stata scelta e selezionata dal critico per il Premio Michetti 2006-con catalogo Vallecchi editori Laboratorio Italia.
Abbiamo tutto il materiale disponibile per chi lo richiedesse.
Il pop barocco...stà facendo parlare molto,e non c'è bisogno di provarlo perchè molti o pochi commenti,alla fine sono i fatti che contano,sicuramente i veri galleristi e curatori d'arte non perdono tempo a diffamare o commentare in modo banale ma fanno altro se sono interessati ad un movimento o ad un'artista.ma questi non sono affari che riguardono l'ossessionato.
Grazie
StudioP.
ricordo e consiglio all'anonimo commentatatore che se davvero vuole del male all'artista in questione deve parlarne bene anzi benissimo..solo cosi' a nessuno verr� la tremenda curiosit� di conoscerla.Cosi' come ho fatto io...e devo dire che i suoi lavori mi piacciono tantissimo al di l� di ogni altra cosa.Ringrazio quindi l'anomino commentatore di avermi dato la possibilit� di conoscere un'artista molto interessante.
F.V
Quando nasce un movimento quando si creano sempre pareri discordanti,perplessità entusiasmi e sconcerti.
I quattro artisti PopB
G.Nappa,B.Feo.G.D'Acquisto,A.Spleen
iniziano a muovere i primi passi irrompendo con un nuovo modo di esprimere l'arte.Nulla di geniale nulla di sconvolgente e nemmeno di criticabile.
Un nuovo modo di vedere il Pop.
presto uscirà in una importante testata italiana un articolo sul PopB dove si delinearà tutto cio' che ne concerne e presto il PopB sarà presentato nelle maggiori capitali Italiane.Che siano 3 o quattro gli artisti che lo rappresentano a noi al momento non importa,potrebbe essere anche uno solo,l'importante è la qualità e l'idea.Mi sembra che entrambi gli elementi non manchino.
Complimenti alla sagacia e alla grande cultura del Nappa.
Quando nasce un movimento quando si creano sempre pareri discordanti,perplessità entusiasmi e sconcerti.
I quattro artisti PopB
G.Nappa,B.Feo.G.D'Acquisto,A.Spleen
iniziano a muovere i primi passi irrompendo con un nuovo modo di esprimere l'arte.Nulla di geniale nulla di sconvolgente e nemmeno di criticabile.
Un nuovo modo di vedere il Pop.
presto uscirà in una importante testata italiana un articolo sul PopB dove si delinearà tutto cio' che ne concerne e presto il PopB sarà presentato nelle maggiori capitali Italiane.Che siano 3 o quattro gli artisti che lo rappresentano a noi al momento non importa,potrebbe essere anche uno solo,l'importante è la qualità e l'idea.Mi sembra che entrambi gli elementi non manchino.
Complimenti alla sagacia e alla grande cultura del Nappa.
...Perchè l'anonimo non scrive un bel libro sulla feo??!!! Visto che conosce vita morte e miracoli!!!! sarebbe intrigante leggerlo!magari sarebbe un successone
E Quali sarebbero le menzogne? che il pop barocco ha avuto centinaia di recensioni!? Basta solo verificarlo,così come verificabile è tutto il percorso dell'artista,che sta ottenendo numerossisimi successi, e dei suoi curatori:Nappa,Piranesi;von Wofraum,E.Hampton,Ferlito...e tanti altri
Quali sono le menzogne se tutto cio' che ribadisce questo personaggio è stato ampiamente provato con link siti e recensioni?O forse...Siamo tutti dei bugiardi per far piacere e dare imput o addirittura per far "offedere" la persona che commenta usando un linguaggio di una donnicciuola pettegola.Ma come si permette!
https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8826787349352911407&postID=8790884983877183167
Link Biennale evento in cui ha partecipato la feo
Catalogo Vallecchi editore-57°Premio Michetti
selezioni di Philippe Daverio
laboratorio Italia
Museo Fondazione Michetti-(Chieti)
la feo tra i “barochhi” pagine 128-129
per selezione di Philippe Daverio
opere:
(Agnello di Dio-Ofelia)
Bravo Nappa....Bravissimo critico ed eccezionale curatore.Congratulation
Anche questa è comunicazione!!!bisogna pero' spiegare bene al ragazzino che scrive anonimamente, che i siti e i blog e le interviste non sono gli artisti a crearsele e a metterle su internet,ma sono i giornalisti,gli arts promoters,le gallerie e quant'altro...se ci sono o no commenti questo al nostro lavoro di promozione sinceramente non interessa e non interessa nemmeno leggere queste banalità scritte da balordi come lui...Lascia lavorare i professionisti e cercati un'altro passatempo. Mi dai l'impressione di essere tu il vero disperato della situazione...Non sai come si gestisce la vera comunicazione...ma forse lui tutte queste cose le ignora!
Io non vorrei difendere nessuno però noto che tutti quelli che hanno commentato contro l'anonimo che non ha il coraggio di presentarsi,a loro volta essi stessi non hanno lasciato ne una mail ne un sito di riferimento pertanto ritengo che anche loro sono da ritenersi anonimi
http://www.comunicati-stampa.net/az/az-7985/Studio_Piranesi_marketing_organizzazione_eventi_arte_contemporanea-Londra-Roma-Milano_New_York
Gentile Sign.ra Lipari ecco i nostri riferimenti
l.piranesi@libero.it
Gentile signora Lipari nel mio blog io mi presento con il profilo che può essere visitato da tutti e poi una veloce ricerca su google rimetterebbe comunque la mia mail:gianninappa@hotmail.com
Io non intendevo voi due (Gianni e Luigi) ma tutti gli altri che hanno commentato.
ma è una Kollettiva !!!!
ma ti vuoi sostituire ad ABO ?
Non è una collettiva, è solo un insieme di artisti che operano e si riconoscono nel pop barocco come formula di recupero della storia attraverso la pittura e contestualizzandola nel presente come nuova memoria.
Non potrei sostituirmi ad Achille Bonito Oliva perché lui è un grande ed io sono solo un grande appassionato.
la signora Valeria molto probabilmente sostiene cose che sostanzialmente ignora.Nessuno qui stà parlando di collettive nè di presunte sostituzioni a critici d'arte "del passato"ormai...si sta solo parlando di un movimento,che come lei forse saprà come la pop art nasce pian piano per diventare una realtà culturale.Andiamoci piano con i giudizi affrettati,solo il tempo darà le sue risposte.Io che sono abituato a trattare organizzare e conoscere artisti di grande livello internazionale e già storicizzati,posso affermare che Beatrice Feo e Gabriele D'Acquisto e anche Nicola Pucci (il gruppo dei tre artisti siciliani) che rappresentano in modo originale il figurativo,stà andando fortissimo,come successo di pubblico critica e mercato...il Pop barocco è una carta vincente è solo un modo per vedere e reinterpretare l'arte...
Luigi Pirenesi Art promoters,organizzatore di eventi d'arte Roma-Londra_Milano_New York.
puo' trovare tutte le mie info su Google.Grazie ...e stia serena e si goda l'arte!Senza rosicare pero'!!!!!!!!!!!
Great work.
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